“Questo libretto postale vale €300.000”: ecco quale. “Pazzesco”

I libretti postali rappresentano una diffusa tipologia di strumenti di risparmio, che ha iniziato a “prendere piede” addirittura dal secolo scorso. Si tratta di una forma di strumento economico molto simile per funzionamento ad un libretto di risparmio oppure un buono fruttifero, ma rappresenta una sorta di “versione depotenziata” di questi ultimi. Il libretto postale infatti non permette un rilevante accumulo di interessi ma di contro non ha costi veri e propri in fatto di gestione o apertura (se si esclude l’imposta di bollo da 34.20 euro che viene “scalata” annualmente per le giacenze medie superiori a 5000 euro).

Funzionamento

Come altre forme di strumento di risparmio gestito da Poste Italiane, anche il libretto postale è gestito dalla Cassa depositi e prestiti e presentano una forma di “garanzia” da parte dello stato italiano, oltre a tutto questo non sono pignorabili. Ecco perchè sono così diffusi nonostante non rappresentano la forma di “risparmio” più all’avanguardia, come ad esempio conti corrente o conti online.

Analogamente ad altri strumenti di risparmio, sono soggetti ad una sorta di “chiusura” se inutilizzati per un lungo periodo: i libretti postali infatti, che presentano un saldo di almeno 100 euro e che non risultano inutilizzati per 10 anni, vanno incontro ad uno status definito dormiente. I libretti dormienti vengono gradualmente dismessi, non prima di aver informato i titolari della dismissione. Questi vengono ravvisati preventivamente tramite una comunicazione cartacea, esortando quindi a provvedere in una sorta di movimentazione, semplicemente recandosi in un ufficio postale entro il prossimo 21 giugno. Oltre questa data infatti tutti i libretti dormienti (riscontrabili attraverso questo indirizzo).

“Questo libretto postale vale €300.000”: ecco quale. “Pazzesco”

Successivamente ogni libretto postale dormiente viene sottoposto a chiusura, e l’importo equivalente viene trasferito su un fondo Consap, come da accordi. E’ quindi possibile ottenere “indietro” i soldi con una comunicazione scritta proprio a questo fondo. Ecco perchè anche un “semplice” libretto postale, magari “dimenticato” per anni, può rivelarsi sorprendentemente remunerativo.

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