Pensione, 105 euro in più questo mese: ecco i fortunati

La struttura civile europea ed italiana è fortemente basata sul concetto di welfare, e quello legato alla pensione in senso generico è anche uno dei più discussi: con questo termine si fa riferimento ad una generica prestazione economica erogata solitamente su base mensile a fronte del versamento di contributi dopo essere “usciti” dal mondo del lavoro, oltre a quelle relative all’assistenzialismo, ovvero quelle che sono corrisposte in caso di condizioni o handicap fisici e/o mentali particolari. Com’è noto, la pensione non rappresenta un concetto “fisso” ma è soggetto a cambiamenti di varia natura.

Pensione, 105 euro in più questo mese: ecco i fortunati

Una delle misure di assistenzialismo economico più conosciute e riconoscibili anche nell’immaginario collettivo sono rappresentate dalla legge 104, legata ad una condizione di handicap. Questa fornisce una serie di agevolazioni piuttosto diversificate per chi può dimostrare una qualche forma di disabilità accertata, che è la causa di minorazioni fisiche o psichiche e che condizionano il normale livello di apprendimento, di relazione o di integrazione. Le agevolazioni sono legate al contesto fiscale, lavorativo (attraverso i permessi, ad esempio) e anche durante le normali cure.

Per tutti i pensionati che rientrano nella sopracitata categoria sono previsti 105 euro in più al mese. Inoltre se dovessero presentare la domanda entro il 30 giugno, potrebbero ricevere circa 105 euro. Inoltre con “l’esordio” dell’Assegno Unico per famiglie si ha diritto ad una maggiorazione, come citato testualmente all’interno del testo: “sulla base della condizione di disabilità definita ai fine ISEE, degli importi individuati ai sensi dei commi 1 e 3 pari a 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, a 95 euro mensili in caso di disabilità grave e a 85 euro al mese in caso di disabilità media”. In buona sostanza, entro una certa soglia ISEE di 40.000 euro, è possibile ottenere questa forma di maggiorazione che nella misura piena è percepibile per ISEE inferiori ai 15 mila euro.

Pensione anticipata

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