Hai argento 800? Il suo valore potrebbe farti diventare ricco

Il contesto dei metalli preziosi è stato concepito svariati secoli fa ed ha avuto un “potere” così importante da entrare nell’immaginario comune a lungo: siamo soliti concepire un elemento chimico importante come l’argento immediatamente dopo l’oro in una generica scala di valore tra metalli. In realtà questo concetto non è propriamente esatto, anche perchè nello stabilire il valore di un metallo entrano in gioco tantissimi fattori, anche non economici. Ciò che rende un metallo prezioso, o per meglio dire “nobile” sono indiscutibilmente alcune doti non comuni che unite ad una rarità del metallo in questione, hanno ad esempio reso l’oro assoluto protagonista sopratutto nell’ambito economico.

Metallo nobile

“Poco distante” c’è l’argento, che per svariati secoli ha costituito una fonte di ricchezza minore ma comunque rilevante: a partire dalla seconda rivoluzione industriale, che ha ridefinito il concetto stesso dei metalli nelle economie (a partire dal 19° secolo i cambiamenti politici  e tecnologici hanno portato numerose nazioni a “slegarsi” dal sistema aureo, ad esempio), e anche l’argento pur perdendo molto valore economico, anche a fronte di una maggiore disponibilità, ha trovato nuove e numerose applicazioni in contesti pratici, date le sue qualità di lucentezza, duttilità e resistenza.

Hai argento 800? Il suo valore potrebbe farti diventare ricco

Esattamente come l’oro, anche l’argento viene “sviluppato” in leghe metalliche che presentano gradazioni di metallo puro, per l’appunto “legato” ad altre forme di metalli meno nobili, così da risultare più adatto alle varie applicazioni. L’argento 800 risulta essere tra le più comuni sopratutto per la creazione di oggetti e monili di vario tipo, come ad esempio candelabri e vassoi. Il valore numerico identifica la quantità di metallo puro su una scala di millesimi, quindi l’argento 800 è costituito dall’80 % di variante “pura”, mentre il restante 20 % da rame.

Anche questa categoria di metallo è comunque remunerativa, anzi con il rialzo dell’argento, anche questo può portare ad un guadagno fino a 400 euro al chilo. Si riconosce per la punzonatura che riporta proprio le cifre “800” all’interno di un ovale.

argento 800