I prelievi saranno tutti bloccati: cosa sta succedendo? “Attenzione”

Le persone si stanno chiedendo cosa sta succedendo ai prelievi. L’idea di non poter utilizzare liberamente il Bancomat spaventa tutti. Così come la possibilità che in futuro anche l’utilizzo del contante venga fortemente limitato. In realtà non ci troviamo già a quel punto: anche se la crisi economica e l’aumento delle bollette creano tensione, non ci sono blocchi imposti dall’alto.

Tutto quanto gira intorno ai prelievi, però, va verso una direzione di riduzione di uso del contante. Dai limiti posti giornalmente e mensilmente, alla progressiva sparizione di filiali e bancomat dal nostro territorio, la sensazione è che, andando avanti nel tempo, potrà essere sempre più difficile prelevare. Da fine ottobre, poi, potrebbe succedere qualcosa che potrebbe cambiare radicalmente il rapporto di gestione del contante. Scopriamo cosa.

Prelievi Bancomat: quali novità?

La prima e più importante novità che potrebbe essere autorizzata dall’Antitrust il prossimo 31 Ottobre è l’addebito diretto al cliente della commissione interbancaria. Questa è la tassa che si paga per prelevare contante presso l’ATM di una banca diversa dalla propria. Attualmente la pratica della commissione viene gestita dalle due banche, ed è per questo che all’utente finale arriva un prezzo di 2 Euro. A lui vengono poi addebitate dalla propria banca alle spese di gestione.

Bancomat ed istituti di credito hanno chiesto di accorciare tempi e filiera addebitando direttamente al prelevante la commissione interbancaria. E, inoltre, hanno chiesto un aumento dal tetto massimo attuale di 0.50 centesimi ad una soglia di 1.50 centesimi di euro. Non si riesce a capire ora come ora – premesso che l’Antitrust deve pure autorizzare questo spostamento – se questo innalzamento della soglia causerà nuove spese o lascerà di fatto i cittadini e clienti nelle stesse condizioni attuali. Un nuovo aumento dei costi di prelievo potrebbe portare ad una ulteriore frenata nell’utilizzo del contante, e quindi ad una sorta di stop spontaneo dell’utilizzo degli ATM.

Prelievi bloccati: cosa accadrà?

Tra le novità richieste da Bancomat all’Antitrust c’è anche la possibilità di estendere la possibilità di prelevare anche attraverso il POS. Si tratterebbe di una notizia in un certo senso rivoluzionaria. Pensare di prelevare contante presso la cassa di un supermercato, o dal benzinaio o dal tabaccaio era inconcepibile solo fino a poco tempo fa. Ma proprio la rarefazione degli ATM, specialmente nei comuni più isolati e meno abitati del nostro territorio, sta portando a pensare a soluzioni alternative.

Questa possibilità consentirebbe alle persone di determinate zone di Italia di non percorrere più diversi chilometri per raggiungere uno sportello ATM, bensì di usufruire di un servizio reperibile – almeno secondo le recenti norme di giugno – presso tutti gli esercenti. Quelli con maggiori flussi di cassa sarebbero delegati anche ad emettere denaro. Impossibile però sapere oggi quali e quante commissioni si potrebbero dover pagare per questo servizio.

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