Da quando non potremo più fare prelievi? Ecco la notizia schock

Una notizia shock corre veloce in questi giorni: nel prossimo futuro potrebbe non essere più possibile fare prelievi al Bancomat e agli ATM. Non si tratta di un rischio legato al blocco del contante e alla galoppante inflazione, che pure in questi giorni preoccupano gli italiani. Parliamo piuttosto della coincidenza di due fattori che impattano sulle abitudini delle persone.

Il primo è un processo in atto da tempo e legato ad un crescente fenomeno di debancarizzazione del territorio. Il secondo invece è un futuribile sul quale si attende la decisione dell’Antitrust: riusciranno le banche a far spostare l’addebito della commissione interbancaria sul cliente finale?

Sempre meno Bancomat sul territorio: cosa succede?

Ormai da qualche anno la tendenza degli istituti bancari a chiudere le proprie filiali sparse sul territorio italiano è certificata dai dati e dalle evidenze. Non è un fenomeno che riguarda solo l’Italia, ma una tendenza comune estesa dalla necessità di contenere le spese. Banche e istituti di credito sono all’interno di un processo comune a tutte le attività, che porta ad una sorta di “desertificazione”. Specialmente nei comuni più piccoli e più disagiati.

Così già oggi in alcune zone d’Italia è pressoché impossibile prelevare denaro contante se non spostandosi di diversi chilometri, verso il comune più grande più vicino. Accade regolarmente in alcune zone dell’Umbria, della Puglia, della Calabria e nelle zone montuose. A questo fenomeno si aggiunge la necessità che in questi casi – e sempre più spesso negli ambiti urbani – di pagare la cara commissione interbancaria per il prelievo, perché la sede della propria banca è troppo distante da dove ci si trova e nel momento in cui è necessario prelevare.

Se a questo aggiungiamo poi il fatto che almeno una banca  – ING Direct- ha da tempo deciso la chiusura di tutte le proprie filiali e relativi sportelli ATM, capiamo che tutti questi fattori e queste tendenze stanno rendendo impossibile prelevare.

Commissione interbancaria: pagheremo di più?

Allo studio dell’Antitrust c’è la proposta di Bancomat e delle banche di spostare l’addebito della commissione interbancaria direttamente sull’utente finale. Attualmente gli utenti infatti pagano commissione e spese di gestione in via diretta, girando i soldi alla propria banca che li utilizza per pagare il servizio di prelievo all’istituto dal quale lo stesso viene effettuato, e le spese di gestione della pratica.

Attualmente la commissione prevede un tetto massimo di 0.50 centesimi di euro, ma è noto a tutti che poi con le spese si arriva a pagare almeno 2 Euro per un prelievo “fuori sede”. La notizia in sé sarebbe positiva se non fosse che a tale richiesta si accompagna l’aumento del tetto delle commissioni da 0.50 centesimi a 1.50 centesimi, mantenendo di fatto le spese intatte. Una brutta botta, qualora venisse autorizzata la possibilità dall’Antitrust, che potrebbe allontanare ulteriormente gli utenti dai Bancomat.

A compensare tale possibilità, determinata da entrambi i fattori citati, potrebbe arrivare un’altra decisione rivoluzionaria. Ovvero sia estendere la possibilità di prelevare contante anche attraverso i POS, magari quelli situati presso esercenti con flussi rilevanti di contante come benzinai, supermercati e tabaccai.

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