Si guadagna più con le criptovalute o con un investimento in banca?

Un investimento per definizione comporta una dose di rischio, di fatto ogni tipo di spesa che non fornisce un guadagno o un beneficio immediato può essere considerabile un investimento. Molto banalmente un rischio comporta una possibile perdita del proprio investimento ma in alcuni casi garantisce anche enormi guadagni: rispetto al passato gli ambiti dove direzionare i propri risparmi sono molteplici e diversficati.

Si guadagna più con le criptovalute o con un investimento in banca?

La banca rappresenta l’ente principale adibito alla gestione del denaro dello stato e dei cittadini, ma fornisce anche fonti di investimento per tutte le tasche, ovviamaente controllati e regolarizzati dall’ente stesso. Ogni esperto di finanza tende a consigliare di investire almeno parte dei propri risparmi invece di mantenerli “stagnanti” sul proprio conto corrente a causa di una progressiva perdita di valore del denaro a causa dell’inflazione. In generale gli investimenti bancari forniscono un basso rischio a fronte di un limitato e “calcolato” guadagno progressivo che aumenta con il corso del tempo.

Una tipologia di investimento quindi molto “sicura” (al netto di eventuali problematiche che possono influenzare l’istituto di credito), a differenza delle criptovalute, un mezzo di investimento sicuramente più “avveniristico” e potenzialmente interessante ma anche più rischioso: le crptovalute infatti non sono controllate da nessun tipo di ente o governo al mondo, rappresentando in primis delle strutture digitali decentralizzate, e sono fortemente influenzate da vari fattori esterni, sopratutto dalla semplice domanda ed offerta.

Conclusioni

Entrambi sono contesti molto complessi, che garantiscono quindi un livello di rischio/guadagno differente, anche se le criptovalute si sono nel corso degli anni differenziate ed alcune sono piuttosto affidabili, ma comunque fortemente influenzabili. Sostanzialmente le crypto rappresentano un’opportunità di guadagno flessibile ma che va presa in considerazione solo “studiando” a dovere il funzionamento delle valute ed i mercati, mentre i fondi bancari sono tendenzialmente più affidabili ma meno remunerativi nell’immediato.

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