Bonus Bollette 600 euro: a chi spetta, come ottenerlo

Viviamo sotto molti punti di vista nell’era dei bonus e di qualsiasi altra forma di agevolazione simile, anche se spesso questi sono concepiti con l’unico intento di limitare i danni di una particolare condizione economica e sociale come è risultato evidente durante il contesto pandemico che ha indiscutibilmente portato una grande quantità di bonus e simili, tipologia di metodo fatta proseguire anche nel contesto attuale con varie forme di Bonus Bollette. L’ultima tipologia è stata introdotta con il decreto aiuti bis e che rappresenta una delle numerose agevolazioni atte a limitare l’aumento delle bollette.

Bonus Bollette 600 euro: a chi spetta, come ottenerlo

Il Bonus bollette 600 euro è qualcosa di diverso rispetto al tradizionale bonus che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni, in quanto si tratta di un fringe benefit, una forma di agevolazione concepita per aziende con dipendenti, rientrano quindi nella categoria dei compensi in natura” perché appunto non vengono erogati sotto forma di denaro ma attraverso dei buoni o degli sconti per i propri dipendenti. E nel caso del Bonus Bollette, si tratta proprio di un contributo che viene concepito per i datori di lavoro e le aziende che possono distribuirlo presso i propri dipendenti.

Si tratta di somme erogate o rimborsate dall’azienda al lavoratore per il pagamento delle utenze domestiche (luce, acqua e gas) fino a 600 euro, limite che è stato alzato a tale soglia in vista a della situazione problematica legata al contesto energetico.

Rispetto ad un tradizionale bonus, è l’azienda che sceglie se distribuirli presso la propria forza lavoro e nella quantità, anche oltre i 600 euro, però oltre questo limite l’importo diventa soggetta ad imposizione fiscale in quanto viene considerata come reddito effettivo.

I generale il Bonus di questo tipo può essere utilizzato per coprire i costi dei seguenti servizi:

  • di veicoli a uso promiscuo;
  • di prestiti agevolati;
  • di fabbricati in locazione, in uso o in comodato;
  • di servizi gratuiti per il trasporto ferroviario;
  • di buoni acquisto o voucher che possono semplificare l’erogazione di beni e servizi.

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