Hai questa moneta con la spiga? Ecco quanto vale!

Il valore delle monete cambia radicamente quando queste diventano oggetto da collezione, e non è necessario che la valuta in questione diventi “fuori corso” ossia non può utilizzabile nell’ambito economico tradizionale, come nel caso della lira, anche se questo fattore spesso migliora la richiesta di emissioni specifiche, come avvenuto a partire dal 2002, anno in cui la vecchia lira è stata sostituita dall’euro. Di punto in bianco il vecchio conio è divenuto in poche settimane oggetto da collezione, ruolo che mantiene tutt’ora e molte emissioni un tempo molto comuni come la moneta con la spiga hanno acquisito un nuovo fascino.

Hai questa moneta con la spiga? Ecco quanto vale!

La spiga è un elemento fondamentale per l’ambito agricolo e quindi alimentare di praticamente ogni nazione, non è un caso che uno di questi elementi sia stato utilizzato sulle famose monete da 10 lire, ma non solo in quanto la spiga capeggia anche su una monete antecedente a quella appena citata.

E’ infatti la raffigurazione scelta per l’ultima moneta da 2 lire del nostro paese, coniata nelle fase iniziali della Repubblica, ossia esclusivamente dal 1946 al 1950. Questa moneta da 2 lire ha su un lato dritto Spiga di grano al centro, ai lati l’iscrizione del valore e l’anno di coniatura, sull’altro lato spicca la raffigurazione di un contadino intento ad utilizzare l’aratro.

L’emissione è realizzata in Italma, la stessa lega utilizzata per le già citate 10 lire che saranno tra le monete più diffuse della storia repubblicana.

La 2 lire spiga è molto interessante e preziosa, se si riesce a mettere le mani su esemplari particolari: se un esemplare del 1949 vale da 30 a 150 euro a seconda delle condizioni, sono ancora più rare quelle realizzate in annate precedenti come 1946, anno in cui poco più di 120 mila esemplari videro la “luce”, che possono valere fino a 400 euro se in eccellenti condizioni.

La più rara è quella del 1947, coniata in appena 12 mila esemplari, fattore che si riflette la rarità: il valore medio supera i 500 euro ma può raggiungere i 1800 euro per un esemplare in Fior di Conio.

moneta spiga