Hai la moneta con la dea Minerva? Il valore si sorprenderà!

La lira italiana ha “compiuto” 200 anni idealmente dopo la dismissione come valuta ufficiale del nostro paese, dopo essere stata la valuta anche dei regni pre unitari del nord, che hanno iniziato ad coniare le monete con questa nomenclatura dalla prima metà del 19° secolo. La lira è divenuta poi la valuta ufficiale dell’Italia unificata e vi è rimasta anche dopo le due guerre mondiali, con le emissioni sicuramente più conosciute anche oggi, e tra le numerose varianti non può che essere citata la longeva quanto famosa 100 lire con Minerva.

Hai la moneta con la dea Minerva? Il valore si sorprenderà!

Con questo nome si fa riferimento ad una moneta coniata con regolarità dal 1955 al 1989 corrispondente all’emissione Minerva, che è la versione romana della dea greca Atena, la divinità della saggezza e della cultura ma anche della guerra.

E’ una delle monete più realizzate dalla zecca di Roma a partire dal dopoguerra, largamente diffusa fino al 2002, mai sostituita se non dall’euro in quanto la seconda versione della Minerva (conosciuta come Minerva 2° tipoMinerva Piccola) non ha incontrato i favori della cittadinanza, idem per quanto riguarda l’ultima in ordine di tempo la Italia Turrita.

In ottime condizioni, la Minerva è indubbiamente interessante dal punto di vista del valore: tutte le monete realizzate dal 1955 al 1965 valgono fino a 100 euro se in eccellenti condizioni, ma la più preziosa è indubbiamente la variante di Prova datata 1954, molto difficile da reperire in virtù della limitatissima tiratura di queste monete, non concepite per la circolazione ma solo come “modello” per la Zecca.

Un esemplare in eccellenti condizioni vale fino a 3000 euro, ma all’asta il prezzo può addirittura aumentare ulteriormente in virtù del valore storico dell’emissione in questione.

L’emissione in questione è assolutamente identica ad una qualsiasi moneta da 100 lire coniata successivamente, eccezion fatta per la scritta Prova preseente nel bordo a destra come nell’immagine.