Digitale terrestre, novità shock: ecco cosa non puoi più vedere

Il digitale terrestre fa parte del complesso e diversificato contesto tecnologico che ha di fatto portato la TV, uno degli strumenti maggiormente importanti e diffusi al mondo, ad entrare nella “nuova generazione”.


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Digitale terrestre, novità shock: ecco cosa non puoi più vedere

Il processo è iniziato nella prima decade del 21° secolo con la prima versione di Digitale Terrestre, che ha progressivamente sostituito il tradizionale segnale analogico, portando miglioramenti dal punto di vista della qualità audio, video ma anche ad una maggiore affidabilità e canali in maggior quantità.

Tuttavia il processo tecnologico è proseguito e da qualche anno è iniziata la seconda fase del digitale terrestre, processo che è tutt’ora in dispiegamento e che ha portato già milioni di utilizzatori a munirsi di un nuovo TV o un decoder comptibile con il nuovo standard in grado di “decifrare” il segnale aggiornato.

A partire dal 21 dicembre 2022 infatti è stato avviato il processo di switch off, che ha di fatto “spento” tutti i canali tradizionali non in alta definizione, quindi tutti quelli non adattati al nuovo standard. Il graduale passaggio da codifica MPEG-2 a MPEG-4, necessario per “liberare” il segnale dei telefoni 5G è ancora in atto ma già dai primi giorni di gennaio 2023.

Nel corso dei mesi infatti i canali in bassa definizione (SD) sono stati gradualmente declassati nella numerazione ad esempio Rai 1 è stato “spostato” dal numero 1 al 501, mentre proprio dal 1° gennaio tutti questi canali saranno visibili solo in alta definizione, con un televisore o decoder dvb t2 compatibile.

A seconda delle regioni e del tipo di canale non tutti saranno o sono stati “spenti” nello stesso momento ma è prevedibile che questo processo possa durare qualche mese fino allo switch-off totale.

Ricordiamo che ogni televisore disposto alla vendita dal 2018 è già adattato al nuovo standard ed ogni decoder o dispositivo simile deve presentare la dicitura DVB T2 per essere considerato compatibile con il nuovo standard.

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