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venerdì, Novembre 15, 2019

Recensione Asus Zenfone 6, batteria super da 5000 mAh e ottime prestazioni

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Con il nuovo Zenfone 6, presentato pochi giorni fa a Valencia, Asus cerca di conquistare spazio nella fascia medio-alta degli smartphone, con un ottimo prezzo per un dispositivo con molte qualità, anche rispetto a concorrenti top di gamma.

Dopo una prima visione sembra lo smartphone perfetto, sia per quanto riguarda la costruzione, sia per quanto riguarda il prezzo. L’azienda produttrice di PC, conosciuta in tutto il mondo, non ha mai sfondato nel settore degli smartphone, nonostante abbia fatto uscire dei buoni prodotti come l’Asus Zenfone 5Z, che oramai si trova ad ottimi prezzi, l’Asus M2 Pro ed la sorpresa del Rog Phone, uno dei migliori gaming phone in circolazione.

Con Zenfone 6 l’obiettivo è quello di insidiare i leader del settore, andando a giocarsela con i top di gamma, vista l’ottima fattura di tutte le caratteristiche, dall’hardware alla fotocamera, dalla batteria al design.

La rivoluzione: Flip Camera

Il problema che è stato introdotto con i display ad una diagonale sempre maggiore è noto, con la necessità di un “notch” che possa inglobare fotocamera e sensori. Per evitare la fastidiosa, anche se minima, presenza di un notch, senza andare a diminuire l’ampiezza dello schermo, Asus ha pensato una fotocamera posteriore “ribaltabile”, che possa, cioè, fare anche da fotocamera anteriore, utilizzabile per i selfie e le videochiamate.

A livello di design è un cambiamento notevole, la scocca anteriore rimane pulita ed omogenea nei suoi bordi sottili, con una diagonale di display che arriva a raggiungere i 6,4 pollici, sfruttando tutta l’ampiezza e con dimensioni identiche all’Asus Zenfone 5Z, che però aveva una diagonale di 6,2 pollici, proprio dovuta alla presenza di bande per la fotocamera anteriore.

Inoltre con questa funzionalità, lo Zenfone 6 garantisce la stessa qualità per le fotocamere posteriori ed anteriori, cosa non banale, considerando che la fotocamera anteriore è di solito di qualità inferiore rispetto alla posteriore. Il motore che fa “girare” la fotocamera funziona bene, può essere gestito a livello software, ma utilizza anche un riconoscimento facciale. Con questa soluzione lo Zenfone 6 potrebbe essere il miglior smartphone per i selfie in commercio.

È anche possibile regolare l’angolazione a proprio piacimento. La Flip Camera su Zenfone 6 risulta essere molto stabile e realizzata con ottimi materiali, che ne garantiscono la durevolezza grazie all’utilizzo di metallo liquido, materiale più flessibile e durevole dell’acciaio inox. Asus ha garantito un utilizzo di centinaia di migliaia di aperture e chiusure del meccanismo, grazie a dei test privati, che ne hanno testato la durevolezza. Per prevenire delle cadute “accidentali” con il modulo fotocamera aperto, è stato impostata una chiusura di “emergenza” sfruttando l’accelerometro, cioè se lo smartphone dovesse avere un repentino cambio di accelerazione (dovuto alla caduta) il motorino chiuderebbe la fotocamera immediatamente.

Ottime prestazioni

Anche a livello hardware questo smartphone offre i migliori componenti sul mercato: uno Snapdragon 855 con GPU Adreno 640, che vengono affiancati da 6 od 8 GB di RAM, a seconda della versione scelta. La memoria interna può essere di 64/128/256 GB, ampliabili con microSD. La modalità di archiviazione è la UFS 2.1, una delle migliori e più veloci che si sono al momento nel mercato degli smartphone.

Presente uno slot triplo, che consente di inserire una memoria microSD e fino a due nano SIM. Le prestazioni migliori si ottengono con la versione da 8 GB e 256 GB di memoria interna, ma anche le altre versioni più economiche sono a livello top, anche grazie alle memoria di tipo UFS 2.1.

Batteria stupefacente

Una delle più capienti batterie sul mercato di fascia alta, con 5.000 mAh ed un’autonomia che può arrivare fino a due giornate di uso intenso. Risulta essere la migliore batteria sul mercato, superiore anche a quella di Huawei P30 Pro, che si ferma a 4.200 mAh. Non solo la capienza garantisce un’ottima autonomia, ma i consumi sono tenuti a bada dal sistema operativo e da uno dei migliori smartphone in termini di risparmio energetico unito a prestazioni, lo Snapdragon 855.

È impossibile utilizzare lo Zenfone solo una giornata: anche l’utilizzo più stressante vi lascerà un residuo di batteria a fine giornata, da renderlo utilizzabile almeno per un’altra mezza giornata. La ricarica è ultra veloce con il caricabatterie da 18W e lo standard Quick Charge 4.0.

Possibilità di utilizzo gaming

Non è uno smartphone nato per il gaming come il Rog Phone, ma riesce ad ottenere ottime prestazioni con la GPU Adreno 640 e lo Snapdragon 855. Inoltre è presente l’applicazione di Asus già vista sul Rog Phone, Game Genie, che imposta una barra aggiuntiva per chi necessita di registrare lo schermo o connettere il dispositivo con Youtube o Twitch per mandare in streaming il gioco.

Android puro senza rallentamenti

Asus è tornata indietro sui suoi passi, togliendo la pesante interfaccia Zen UI, molto criticata negli anni passati per i rallentamenti che creava, producendo un’interfaccia molto snella, che è simile ad un Google Pixel per il suo essere un sistema operativo “puro”. Viene chiamata Zen UI 6.0 ed aggiunge alcune particolari funzionalità, ma mantiene la fluidità dei sistemi Google, senza applicazioni preinstallate.

Presente Google Assistant, costantemente migliorato ad ogni versione di Android, mentre l’interfaccia è quella classica scura di Android. È presente un tasto fisico per poter attivare l’assistente vocale, posizionato sopra il tasto power e viene chiamato tasto “smart”, visto che può essere personalizzato a livello software, con azioni da seguire a seconda di come lo si preme (singolo tap, tap prolungato, doppio tap).

Asus Zenfone 6 è già nella lista degli smartphone che si aggiorneranno per primi ad Android Q, il nuovo sistema operativo di Google, in uscita tra pochi mesi. Inoltre fanno sapere che è già previsto anche l’aggiornamento ad Android R, quindi un supporto a lungo termine per lo Zenfone 6.

Il display è un LCD 2K

Sul display Asus ha risparmiato un po’ in fase di costruzione, anche per andare incontro a richieste di bassi consumi, non è presente uno schermo OLED, ma un LCD IPS da 6,4 pollici, come anticipato in precedenza. Ottimo il bilanciamento dei colori e della definizione, con un pannello di risoluzione FHD+. Il lettore di impronte digitali è posto sulla scocca posteriore, a differenza degli ultimi top di gamma Samsung che lo mettono sotto il display, anche su questo forse Asus resta un passo indietro, ma la posizione del sensore è facilmente raggiungibile per l’utente.

Non è presente la certificazione IP68, che consente l’immersione dello smartphone in acqua, una notizia comprensibile, vista la presenza del motorino della Flip Camera, che sarebbe stato impossibile rendere totalmente waterproofing. Asus ha comunque comunicato che lo Zenfone 6 può stare sotto la pioggia senza problemi.

Fotocamera da top di gamma

Il comparto fotografico è da fascia alta, con un sensore Sony IMX586 da 48 Megapixel, che garantisce un’elevata qualità nello scatto, con grandi dettagli e dei colori che risultano bilanciati. Di notte soffre un po’ la bassa illuminazione, nonostante sia presente una modalità “Notte” che va a migliorare lo scatto in condizioni di precaria luminosità.

Il secondo sensore grandangolare è di 13 Megapixel, che riesce a coprire un campo fino a 125°, senza distorsioni e con un’ottima resa per i selfie. Ottimi anche i video, che rendono di grande qualità anche le videochiamate, grazie alla Flip Camera, con possibilità di girare a 4K con 60fps con il sensore da 48 Megapixel, mentre quello grandangolare può girare a 4K e 30fps. Ottima la stabilizzazione elettronica, che elimina le vibrazioni ed i tremolii.

Conclusioni: smartphone di fascia alta con prezzo da fascia media

Le conclusioni non possono essere che positive, con un prezzo di listino concorrenziale, a 499 euro per la versione da 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, mentre la versione da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna verrà a costare 599 euro di listino, ma si trova già a prezzi inferiori.

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