Recensione Honor 20 e 20 Pro: top di gamma a basso prezzo

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recensione honor 20 pro

Nonostante l’offensiva di Trump sui dazi e sul rapporto tra Google ed altre aziende americane con Huawei, il colosso cinese continua a produrre smartphone di notevole fattura, con un prezzo tutto sommato economico se paragonato ai leader del settore.

Huawei al momento si trova nella difficile posizione di non poter più avere il supporto di aziende come Intel, Qualcomm e Broadcom, che sono fondamentali per la componentistica dei prodotti Huawei ed Honor. Intanto, però, ha lanciato due nuovi smartphone, l’Honor 20 e l’Honor 20 Pro, dalla caratteristiche interessanti.

Già dalla posizione della fotocamera anteriore si vedono alcune differenze dai top di gamma Huawei, come il notch a goccia del P30 e del P30 Pro, mentre in questo caso abbiamo un foto sulla parte sinistra, non molto invadente.

Il primo feeling è sicuramente buono, le dimensioni non eccessive consentono l’utilizzo con una mano senza problemi e la diagonale dello schermo di 6,26 pollici risulta essere ottima anche nel rapporto tra scocca e schermo, che arriva al 91,6%. Il Gorilla Glass ha il suo ruolo nel migliorare il feeling estetico ed al tocco del dispositivo, posizionato sia nella parte anteriore, sia in quella posteriore.

Le caratteristiche in comune tra Honor 20 e Honor 20 Pro

Innanzitutto lo schermo, al contrario di molti leader del settore, come Samsung ed Apple, che differenziano la versione “pro” con una maggiorazione di diagonale, in questo caso abbiamo 6,26 pollici per entrambi gli smartphone Android.

In comune c’è anche il chip Kirin 980, con la produzione a 7 nanometri e la fotocamera principale posteriore, che ha il sensore IMX586 da 48 Megapixel, popolare anche in altri dispositivi. L’Honor 20 Pro ha un’importante differenza nel sensore, che ha un’apertura f/1.4, la quale permette foto nitide anche in condizioni di illuminazione pessima e che risulta essere una delle migliori in commercio, considerando che Samsung nei suoi top di gamma è ferma ad un’apertura f/1.6.

Entrambi i dispositivi hanno una fotocamera grandangolare da 16 Megapixel, con un campo massimo da 117 gradi, non il meglio in commercio, considerando che ci sono smartphone che arrivano anche a 125 gradi. La fotocamera anteriore ha un sensore di 32 Megapixel.

Dato che è stato utilizzato un display LCD IPS, non è stato possibile inserire il lettore d’impronte digitali sotto lo schermo, ma è stato posizionato sul tasto power, risultando tutto sommato comodo nell’utilizzo quotidiano. Il tasto power ha delle molteplici funzioni, potendo richiamare anche Google Assistant, come il tasto Bixby di Samsung, ma che ora con le politiche americane rischia di perdere questa funzione.

Sia Honor 20 che il 20 Pro non hanno il jack audio da 3,5mm per le cuffie e gli auricolari, ma è presente la presa Type-C, versione 2.0, con un adattatore già presente nella confezione e che quindi “risolve” il problema.

Honor 20, economico dalle ottime specifiche

Questo smartphone ha delle componenti hardware da top di gamma, con il già citato chip Kirin 980, oltre a 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna con la tecnologia ad alta velocità UFS 2.1. La memoria risulta però non estendibile con micro-SD, l’utente dovrà accontentarsi, dunque, dei 128 GB forniti dallo smartphone.

La batteria ha una buona capacità di 3.750 mAh, che consente di arrivare a fine giornata anche con un utilizzo stress ed intensivo. Disponibile il caricabatterie da 22,5W per permettere il 50% di ricarica veloce in 30 minuti.

L’Honor 20 verrà venduto ad un prezzo di listino di 499 euro, a partire da giugno nelle colorazioni Midnight Black e Sapphire Blue.

Honor 20 Pro, una fotocamera aggiuntiva e qualche differenza di potenziale

La versione “potenziata” avrà una quarta fotocamera, posizionata più verso il centro e vicina al flash LED e che sarà di 2 Megapixel, questo perché avrà una funzionalità macro, per scattare a distanza ravvicinata con messa a fuoco a 4 cm. La qualità di questo sensore risulta nella media, ma nulla di eccellente.

La batteria è leggermente più capiente dell’Honor 20, con 4.000 mAh, che garantiscono più libertà di utilizzo dello smartphone ed a volte anche l’utilizzo in due giornata non intensive.

A livello di specifiche tecniche, Honor 20 Pro avrà 8 GB di RAM, con 256 GB di memoria interna, con tecnologia UFS 2.1 ed anche in questo caso non espandibile con micro-SD, una scelta dell’azienda cinese per evitare rallentamenti.

Honor 20 Pro sarà venduto a prezzo di listino di 599 euro da giugno, nelle colorazioni Phantom Black e Phantom Blue, con delle note viola nella scocca. Un buon compromesso, se si considera che il P30 Pro Plus di Huawei può anche superare i 1.000 euro di prezzo.

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