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Chip A20 Pro bloccati: perché la carenza di memorie TSMC può ritardare iPhone 18

Caterina Vercellidi Caterina Vercelli· 08/08/2026 07:34
Chip A20 Pro bloccati: perché la carenza di memorie TSMC può ritardare iPhone 18

La corsa ai chip per i nuovi melafonini sta subendo un intoppo significativo dietro le quinte di TSMC. Mentre Apple prepara il debutto dell'iPhone 18 in autunno, circa un miliardo di dollari di processori A20 Pro rimangono bloccati negli stabilimenti taiwanesi per un problema tanto semplice quanto critico: la mancanza di memorie DRAM. Non è un rallentamento marginale, bensì uno scenario che potrebbe compromettere le scorte iniziali e spingere i tempi di attesa ben oltre il solito.

Perché i chip A20 Pro sono fermi in TSMC nonostante siano pronti?

Gli A20 Pro non possono essere completati perché Apple ha integrato la memoria direttamente sul wafer attraverso la tecnologia Wafer-Level Multi-Chip Module, un'architettura sofisticata che combina processore e DRAM nello stesso package a 2 nanometri. A differenza dei chip tradizionali, dove la memoria si aggiunge in una fase successiva dell'assemblaggio, in questo caso è impossibile separare i componenti o aggiungerli dopo. Secondo Tim Culpan, analista specializzato nel settore dei semiconduttori, la conseguenza è immediata: i chip già fabbricati rimangono bloccati in attesa di DRAM, e Apple non può né completare l'assemblaggio né accumulare scorte.

Il tempismo è particolarmente sfortunto. La produzione di massa dei chip Apple normalmente inizia tra luglio e agosto per garantire disponibilità al lancio autunnale. Quest'anno questo schema è completamente compromesso, lasciando i team di Cupertino a fare i conti con una variabile incontrollabile.

Quali modelli di iPhone 18 sono a rischio di carenza?

A essere direttamente colpiti dalla situazione sono i modelli di punta: iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e l'iPhone Ultra pieghevole, previsto per il debutto in autunno con annuncio atteso a settembre. Non sono i dispositivi entry-level, dunque, ma la fascia premium dove la domanda è più concentrata e le aspettative di disponibilità sono più alte. Gli analisti e lo stesso ecosistema di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company vedono con crescente preoccupazione la possibilità di scorte esaurite già dai preordini, con liste d'attesa che potrebbero estendersi ben oltre il consueto.

I numeri parlano chiaro: un miliardo di dollari di chip fermi è un peso considerevole nel bilancio dell'azienda di Cupertino, e ogni settimana di ritardo amplifica l'impatto sia sulla disponibilità che sulla soddisfazione dei clienti in coda.

Cosa sta facendo Apple per risolvere il problema delle memorie?

Apple e TSMC non stanno certamente a braccia conserte. Sono in corso trattative con i fornitori abituali di DRAM, e non è nemmeno da escludere una collaborazione con il produttore cinese CXMT, benché finora senza risultati concreti. L'azienda di Cupertino ha anche valutato l'acquisto di memorie a prezzi più elevati, accettando margini di profitto ridotti pur di sbloccare la situazione.

Il problema non è un semplice "non ce ne sono abbastanza": è che il settore dell'intelligenza artificiale sta assorbendo grandi quantità di memoria LPDDR5X, creando competizione diretta con Apple. Tutti vogliono le stesse risorse, e purtroppo Apple non è più l'unica priorità assoluta nelle foundry mondiali.

TSMC ha fissato come obiettivo il raggiungimento di circa 100.000 wafer al mese entro fine 2026 sul processo a 2 nanometri, ma per adesso il bottleneck rimane in piedi, e le soluzioni rapide scarseggiano.

Ci sarà carenza fisica di iPhone 18 al lancio?

Apple e i suoi partner ritengono ancora di poter soddisfare la domanda iniziale, una dichiarazione che va letta con realismo: significa coprire le vendite prime settimane, non garantire disponibilità per chi preorda dopo i primi giorni. Le scorte potrebbero infatti esaurirsi rapidamente, con tempi di attesa lunghi che scattano già dalla fase di preordine. È la storia che conosciamo bene: chi è veloce prende il telefono, chi arriva dopo si mette in lista.

Il rischio maggiore non è l'assenza totale di prodotto, bensì una distribuzione frammentaria e ritardi nelle consegne che alimentano frustrazione tra gli utenti e incertezza nei channel commerciali.

Domande rapide

L'iPhone 18 standard avrà lo stesso problema? No, i modelli base usano chip diversi non affetti dalla carenza di DRAM integrata.

Questo influenzerà il prezzo di iPhone 18 Pro? Difficile dirlo oggi, ma margini ridotti da memoria costosa potrebbero tradursi in prezzi di listino invariati.

Quanto durerà il problema? Dipende dall'evoluzione della domanda IA e dalla capacità di TSMC: non è una crisi che si risolve in settimane.

Samsung o Qualcomm avranno lo stesso problema? Dipende dalle loro scelte architettoniche; il Wafer-Level Module è una soluzione ancora prevalentemente Apple.

Caterina Vercelli
Caterina Vercelli

Caterina, dopo anni come responsabile reparto multimedia in un grande magazzino, ha sviluppato un occhio attento per i migliori smart TV e gli accessori utili. Da blog e forum guida lettori nell’acquisto di tecnologie Android, privilegiando praticità e soluzioni per la famiglia moderna.