Mangiare mandorle scadute: ecco cosa succede!

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Le mandorle hanno scadenza? Come ogni cibo naturale, col tempo, si deteriorano, perdendo le loro proprietà benefiche e risultando, in alcuni casi, indigeste. Si dovrebbe quindi evitare di mangiare le mandorle scadute, soprattutto se si è in gravidanza. Assumerle fresche invece è consigliabile soprattutto in gravidanza perché le mandorle hanno numerosi effetti benefici e riducono il rischio di allergie nel nascituro. Le mandorle fanno bene perché contengono grassi insaturi, proteine vegetali – ideali per vegetariani e vegani – vitamine B, D, E e sali minerali. Inserire le mandorle nella propria dieta è quindi un vero e proprio toccasana per la salute, ma come si fa a capire se siano buone o se siano andate a male?
La legge italiana non prevede di mettere esposta la scadenza della frutta secca, tra cui le mandorle, e per questo bisogna o fidarsi del proprio rivenditore o imparare a riconoscere quelle buona da quelle andate a male. Come? In questo unico e semplicissimo modo: pesarle con una mano; se le mandorle risultano troppo leggere, dando l’impressione di essere quasi vuote al loro interno, significa che non sono buona per essere consumate, in caso contrario si può mangiare senza farsi troppi scrupoli. Tuttavia, può succedere che le mandorle vengano attaccate dalla muffa o dai parassiti e questo lo si può scoprire soltanto aprendole. In questo caso le mandorle saranno senza dubbio scadute.
Evitate di comprare mandorle sfuse nei mercati ortofrutticoli perchè non avete nessuna garanzia sulla qualità del prodotto, la sua origine e la sua freschezza. Optate sempre per mandorle confezionate ma biologiche, senza nessun altro ingrediente aggiunto. Evitate anche di comprare mandorle tostate o con aggiunta di sale perchè perderebbero le loro proprietà benefiche.
Se volete mangiare mandorle di qualità, optate per prodotti biologici solo così avrete garanzie sulla qualità del prodotto acquistato.
Parlando di frutta secca in generale, non tutte le varietà possono essere conservate per lo stesso periodo di tempo: ad esempio, i pinoli possono essere conservati per 1-2 mesi, le mandorle restano buone per 12 mesi, i pistacchi 3 mesi, le noci 6 mesi, le arachidi e gli anacardi 9 mesi.
In sintesi, nonostante la frutta con guscio duro si mantenga commestibile per un periodo di tempo maggiore, non dimenticate di controllarla con attenzione.

Conclusione

Dato che la data di scadenza per la frutta secca, di cui le mandorle, è prettamente indicativa e la “decadenza” del prodotto dipende dallo stato di maturazione e le condizioni ambientali dell’ambiente in cui è conservato, possiamo affermare che consumare mandorle scadute non faccia male qualora non ci siano evidenti segnali che testimonino il contrario. D’altra parte, sulla confezione delle mandorle c’è scritto “da consumare PREFERIBILMENTE entro…” quindi si tratta di una mera raccomandazione. L’unica cosa che resta da fare per capire se siano buone o meno è quella di assaggiarle. Se sono buone mangiatele, altrimenti buttatele via.

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