La trippa è carne? Ecco l’incredibile risposta

La trippa è un piatto povero che in passato veniva mangiato più per necessità che per piacere poiché in tempi di guerra non si buttava via nulla e quindi venivano utilizzate anche le frattaglie di carne per preparare questa pietanza semplice ma anche molto sostanziosa. Col passare del tempo, tuttavia, la trippa è poi diventato un piatto tipico della cucina italiana e oggi la si trova anche nei menù di ristoranti di lusso. Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, si, la trippa è proprio della carne, per l’esattezza, non è altro che lo stomaco ovino o suino, ma anche di altri tipi di animali, come approfondiremo in seguito.
Dove si trova la trippa?
La trippa in commercio è quasi sempre precotta. La si può comprare al supermercato, occorre  però fare attenzione al colore della carne per capirne la freschezza. Gli stimatori di trippa affermano che bisogna sempre diffidare dalla trippa di colore bianco candido perché significa che è stata lessata troppo a lungo ed è stata sbiancata con cloro, acqua ossigenata o, nei casi peggiori, soda caustica, anche se in realtà quest’ultimo modo è illegale. Per questo quando bisogna acquistarla è consigliabile recarsi dal macellaio di fiducia, il quale molto probabilmente non userà prodotti chimici per sbiancare la trippa. Il colore ideale della trippa deve essere grigio tendente al beige. In ogni caso, come abbiamo riportato in precedenza, la trippa in commercio è precotta e per cucinarla è necessario lessarla in acqua leggermente salata e aromatizzata con il brodo di carne o il brodo vegetale più una foglia di alloro e spezie varie. Dopo averla scolata e lasciata intiepidire, bisogna tagliarla a strisce sottili e amalgamarla con il condimento previsto. Nel caso si voglia preparare la trippa in casa, e quindi non sceglierla precotta, il processo è molto lungo e difficoltoso perché bisogna eseguire un’accurata pulizia e cuocere la carne per un lasso di tempo veramente lungo. Contrariamente a quanto si possa pensare, dato che deriva dallo stomaco di un animale, la trippa non è un alimento grasso è infatti formata più da proteine che da lipidi, e per questo è povera di colesterolo. Ciò che rende grassa la trippa e di difficile digeribilità, non è tanto la trippa in sé quanto tutto il resto a cui viene solitamente accompagnata. Ci sono casi in cui la trippa potrebbe risultare indigesta a causa dei condimenti troppo elaborati che la accompagnano oppure perché esistono alcune persone che non riescono proprio a digerirla a causa della struttura dei tessuti proteici che la compongono. Come spiegato ad inizio articolo, esistono anche altre tipologie di trippa , infatti è possibile degustare anche la trippa di pesce come il merluzzo, il tonno, la coda di rospo, la spigola, la cernia e il dentice.

Che sapore ha la trippa?

In realtà non è facile descrivere il sapore della trippa, anche perché in ogni regione viene cucinata in modo diverso, quindi l’unico modo per scoprirlo risulta essere quello di assaggiarla. Quello che possiamo descrivere è la sensazione nel palato che risulta  essere  piuttosto callosa e per questo non è amata da tutti.

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