Carenza di ferro: ecco come riconoscerla e come risolvere in fretta

Il problema, molto frequente, può essere risolto facendo attenzione all'alimentazione.

Sono tantissime le persone che si chiedono come riconoscere la carenza di ferro. Nutriente fondamentale per la sintesi dell’emoglobina, proteina che ha il compito di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo, è un macroelemento, ossia uno dei minerali presenti in quantità maggiore nel nostro corpo.

Quando si è carenti di ferro – essenziale anche per la sintesi dei globuli rossi – si ha a che fare con sintomi specifici. Tra i principali è possibile citare la stanchezza, ma anche l’insorgenza di disturbi gastrointestinali e una generale mancanza di energia.

Chi ha a che fare con la carenza di ferro palesa pure difficoltà nel concentrarsi. Da non dimenticare è pure il decremento delle difese immunitarie. La carenza di ferro è particolarmente pericolosa in gravidanza.

Durante la gestazione, infatti, avere livelli troppo bassi di questo macroelemento espone il feto a rischi per il sistema nervoso. Da non dimenticare è anche la maggior probabilità di nascita sottopeso. Data questa doverosa premessa, vediamo assieme come risolvere il problema della carenza di ferro.

Carenza di ferro: come risolvere il problema

Prima di entrare nel vivo di come risolvere la carenza di ferro, vediamo il fabbisogno giornaliero di questo macroelemento. Siamo attorno ai 14 mg quotidiani, un dosaggio che può cambiare a seconda di diversi criteri, dal sesso fino al poco fa ricordato stato di gravidanza.

Per risolvere il problema della carenza di ferro bisogna partire dalla dieta. La prima cosa da ricordare riguarda il fatto di non esagerare con la carne rossa, un alimento che, se assunto in quantità elevate, può rappresentare un rischio per il benessere cardiovascolare.

Sono diversi gli alimenti alternative che consentono di far fronte alla carenza di ferro. In questo novero è possibile includere i legumi, ma anche gli alimenti a base di soia. Da non dimenticare è pure il cioccolato fondente, che oltre ad essere ricco di ferro è un’eccellente fonte di polifenoli antiossidanti.

Per assimilare al meglio il ferro presente negli alimenti di origine vegetale, ossia quello non eme, è opportuno aggiungere la vitamina C (giusto per citare qualche alternativa, ricordiamo la possibilità di integrare l’assunzione di alimenti vegetali ricchi di ferro con quella di limone o di peperone). Per quanto riguarda l’utilizzo di supplementi, facciamo presente che dovrebbero essere assunti solo previa raccomandazione da parte del medico curante o del dietologo di fiducia.